Hai i trigliceridi alti e ti hanno detto di eliminare il caffè?
Forse stai rinunciando a uno dei piaceri della vita… per niente.
Ma attenzione: non tutti i caffè sono uguali. E il modo in cui lo prepari può fare la differenza per il tuo profilo lipidico.
In questo articolo facciamo chiarezza, sulla base della letteratura scientifica, sul reale rapporto tra caffè e trigliceridi alti.
Cosa dicono gli studi su caffè e trigliceridi alti?
Il caffè è una bevanda complessa: contiene caffeina, acidi clorogenici, diterpeni (cafestolo e kahweol), e decine di altri composti bioattivi.
Questi composti possono avere effetti benefici o sfavorevoli, a seconda di:
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quantità consumata,
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tipo di caffè,
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metodo di preparazione,
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sensibilità individuale.
Studi osservazionali mostrano che il caffè filtrato non ha effetti negativi sui trigliceridi, e anzi può migliorare alcuni marcatori metabolici.
Al contrario, il caffè non filtrato (come il caffè turco o quello bollito) può aumentare i trigliceridi nel sangue a causa dell’alto contenuto di cafestolo.
Trigliceridi e cafestolo: l’ingrediente controverso
Il cafestolo è un composto lipidico naturale presente nel caffè che può aumentare la produzione epatica di lipoproteine VLDL, cioè quelle che trasportano i trigliceridi nel sangue.
Uno studio pubblicato su “The American Journal of Clinical Nutrition” ha dimostrato che il consumo di 5 tazze di caffè bollito al giorno può aumentare i trigliceridi del 20–30% in soggetti sensibili.
Ma c’è una buona notizia: il cafestolo viene quasi completamente rimosso dal filtro di carta.
Quindi il caffè espresso, moka o filtrato con carta è molto meno problematico sotto questo punto di vista.
Caffè e trigliceridi alti: quanto conta il tipo di preparazione
In questa tabella trovi un confronto chiaro tra i diversi tipi di caffè e il metabolismo dei trigliceridi:
| Tipo di caffè | Contenuto di cafestolo | Effetto sui trigliceridi |
|---|---|---|
| Caffè filtrato (tipo americano con filtro di carta) | Basso | Nessun aumento significativo |
| Caffè espresso | Medio-basso | Effetto neutro o trascurabile |
| Caffè con la moka | Medio | Rischio moderato, meglio non esagerare |
| Caffè bollito/turco | Alto | Aumenta i trigliceridi |
| Caffè decaffeinato | Dipende dal metodo | Simile a quello tradizionale se non filtrato |
Ma il caffè fa bene o male in chi ha i trigliceridi alti?
Dipende.
In soggetti sani o con buona sensibilità insulinica, il caffè (soprattutto filtrato) può:
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migliorare la sensibilità insulinica,
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ridurre il rischio di diabete tipo 2,
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avere un effetto antinfiammatorio.
In soggetti con trigliceridi alti e steatosi epatica, invece, è meglio:
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scegliere solo caffè filtrato o espresso,
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evitare il caffè a stomaco vuoto o in sostituzione dei pasti,
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non consumarlo zuccherato o con latte ad alta percentuale di lattosio
In entrambi i casi, io consiglio comunque di non andare oltre le 2 tazzine di caffè al giorno, per evitare i disturbi del sonno ed effetti anche sulla glicemia.
Conclusioni: caffè e trigliceridi alti, facciamo chiarezza
Non è il caffè in sé a essere il problema, ma come lo prepari e quanto ne bevi.
Se bevi caffè filtrato o espresso, senza zucchero e in quantità moderate, puoi continuare a farlo anche se hai i trigliceridi alti. E può anche darti alcuni benefici metabolici grazie ai tanti composti bioattivi che contiene.
Se invece assumi caffè bollito, zuccherato, con panna o latte zuccherato, rischi di peggiorare il tuo profilo lipidico.
Quindi no, non devi per forza rinunciare al caffè: devi solo scegliere il modo giusto per gustarlo.
E se i trigliceridi restano alti, non è il caffè che devi guardare per primo… ma pane, zuccheri e fruttosio nascosti.
A questo link puoi leggere la migliore alimentazione per i trigliceridi alti.

Ho trigliceridi a 250 e bevo al ginseng più due normali
E’ un valore parecchio alto, sicuramente va indagato e bisogna intervenire. In questi casi normalmente il problema è l’eccesso di zuccheri/carboidrati