Maggio 28

Caffè e trigliceridi alti: si può bere o no?

Hai i trigliceridi alti e ti hanno detto di eliminare il caffè?
Forse stai rinunciando a uno dei piaceri della vita… per niente.
Ma attenzione: non tutti i caffè sono uguali. E il modo in cui lo prepari può fare la differenza per il tuo profilo lipidico.

In questo articolo facciamo chiarezza, sulla base della letteratura scientifica, sul reale rapporto tra caffè e trigliceridi alti.

Cosa dicono gli studi su caffè e trigliceridi alti?

Il caffè è una bevanda complessa: contiene caffeina, acidi clorogenici, diterpeni (cafestolo e kahweol), e decine di altri composti bioattivi.
Questi composti possono avere effetti benefici o sfavorevoli, a seconda di:

  • quantità consumata,

  • tipo di caffè,

  • metodo di preparazione,

  • sensibilità individuale.

Studi osservazionali mostrano che il caffè filtrato non ha effetti negativi sui trigliceridi, e anzi può migliorare alcuni marcatori metabolici.
Al contrario, il caffè non filtrato (come il caffè turco o quello bollito) può aumentare i trigliceridi nel sangue a causa dell’alto contenuto di cafestolo.

Trigliceridi e cafestolo: l’ingrediente controverso

Il cafestolo è un composto lipidico naturale presente nel caffè che può aumentare la produzione epatica di lipoproteine VLDL, cioè quelle che trasportano i trigliceridi nel sangue.

Uno studio pubblicato su “The American Journal of Clinical Nutrition” ha dimostrato che il consumo di 5 tazze di caffè bollito al giorno può aumentare i trigliceridi del 20–30% in soggetti sensibili.

Ma c’è una buona notizia: il cafestolo viene quasi completamente rimosso dal filtro di carta.
Quindi il caffè espresso, moka o filtrato con carta è molto meno problematico sotto questo punto di vista.

Caffè e trigliceridi alti: quanto conta il tipo di preparazione

In questa tabella trovi un confronto chiaro tra i diversi tipi di caffè e il metabolismo dei trigliceridi:

Tipo di caffè Contenuto di cafestolo Effetto sui trigliceridi
Caffè filtrato (tipo americano con filtro di carta) Basso Nessun aumento significativo
Caffè espresso Medio-basso Effetto neutro o trascurabile
Caffè con la moka Medio Rischio moderato, meglio non esagerare
Caffè bollito/turco Alto Aumenta i trigliceridi
Caffè decaffeinato Dipende dal metodo Simile a quello tradizionale se non filtrato

Ma il caffè fa bene o male in chi ha i trigliceridi alti?

Dipende.
In soggetti sani o con buona sensibilità insulinica, il caffè (soprattutto filtrato) può:

  • migliorare la sensibilità insulinica,

  • ridurre il rischio di diabete tipo 2,

  • avere un effetto antinfiammatorio.

In soggetti con trigliceridi alti e steatosi epatica, invece, è meglio:

  • scegliere solo caffè filtrato o espresso,

  • evitare il caffè a stomaco vuoto o in sostituzione dei pasti,

  • non consumarlo zuccherato o con latte ad alta percentuale di lattosio

In entrambi i casi, io consiglio comunque di non andare oltre le 2 tazzine di caffè al giorno, per evitare i disturbi del sonno ed effetti anche sulla glicemia.

Conclusioni: caffè e trigliceridi alti, facciamo chiarezza

Non è il caffè in sé a essere il problema, ma come lo prepari e quanto ne bevi.

Se bevi caffè filtrato o espresso, senza zucchero e in quantità moderate, puoi continuare a farlo anche se hai i trigliceridi alti. E può anche darti alcuni benefici metabolici grazie ai tanti composti bioattivi che contiene.

Se invece assumi caffè bollito, zuccherato, con panna o latte zuccherato, rischi di peggiorare il tuo profilo lipidico.

Quindi no, non devi per forza rinunciare al caffè: devi solo scegliere il modo giusto per gustarlo.
E se i trigliceridi restano alti, non è il caffè che devi guardare per primo… ma pane, zuccheri e fruttosio nascosti.

A questo link puoi leggere la migliore alimentazione per i trigliceridi alti. 

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