Il diabete LADA (Latent Autoimmune Diabetes in Adults) è una forma di diabete autoimmune a esordio nell’adulto e a progressione lenta. Ha i marcatori immunologici del diabete di tipo 1, ma alla diagnosi somiglia al tipo 2 perché non richiede subito insulina. Per questo è chiamato anche diabete “di tipo 1.5”.
Diabete LADA in breve
- È una forma autoimmune di diabete dell’adulto.
- Viene spesso scambiato per diabete di tipo 2.
- Gli anticorpi anti-GAD sono spesso positivi.
- Il C-peptide aiuta a valutare la funzione pancreatica residua.
- Nel tempo la maggior parte dei pazienti necessita di insulina.
Quando in studio vedo un paziente adulto, magro o normopeso, etichettato come diabete di tipo 2 dal medico di base e che però risponde poco alla terapia con metformina e alla dieta a basso contenuto di carboidrati, mi viene immediatamente il sospetto che abbia un diabete LADA non riconosciuto.
In questo articolo vedremo proprio cosa è questo tipo di diabete, in cosa si differenzia dagli altri, come si diagnostica e – soprattutto – come lo si tiene a bada.
Cos’è il diabete LADA (il “tipo 1.5” o diabete autoimmune dell’adulto)
Il diabete LADA è a tutti gli effetti un diabete su base autoimmune — come il tipo 1 — ma con due differenze che lo rendono insidioso: compare in età adulta e la distruzione delle beta-cellule è graduale, tanto che alla diagnosi il paziente non ha bisogno di insulina e sembra un diabete di tipo 2.
Da qui il soprannome “tipo 1.5”: il LADA unisce i marcatori immunologici del tipo 1 alla presentazione iniziale del tipo 2.
Anche se molto spesso non viene riconosciuto per tanto tempo, in realtà non è una rarità: una meta-analisi su oltre 50.000 persone con diabete ne ha stimato la prevalenza all’8,9% — quasi un diabetico adulto su undici, molti dei quali oggi classificati erroneamente come tipo 2.

Perché il diabete LADA viene scambiato per tipo 2
Alla diagnosi il quadro è quasi sovrapponibile: glicemia alta in un adulto che, almeno per un po’, si controlla senza insulina. La differenza è sotto la superficie — un processo autoimmune che continua a erodere le beta-cellule.
La posta in gioco è la funzione delle beta-cellule. Un LADA trattato come un tipo 2 qualsiasi rischia terapie che non rallentano — e in alcuni casi possono accelerare — il loro esaurimento. Distinguerlo dall’insulino-resistenza che è alla base del tipo 2 è quindi tutt’altro che accademico.
Sintomi del diabete LADA
I sintomi del diabete LADA sono quelli dell’iperglicemia — sete intensa, urinazione frequente, stanchezza, calo di peso, vista offuscata — ma compaiono in modo graduale e sfumato, perché la malattia avanza lentamente. Spesso all’inizio è quasi asintomatico.
È proprio questa lentezza a ingannare. Un segnale che merita attenzione è il calo di peso non spiegato in un adulto normopeso con glicemia alta: poco coerente con un tipo 2 classico.
Come si diagnostica il diabete LADA
La diagnosi di diabete LADA si basa su tre criteri:
- età adulta all’esordio (in genere oltre i 30–35 anni, ma può capitare anche dopo i 50-60 anni);
- autoanticorpi positivi, in particolare gli anti-GAD (GADA), marcatore della natura autoimmune;
- nessun bisogno di insulina per almeno 6 mesi dalla diagnosi.
Due esami fanno la differenza: gli anticorpi anti-GAD per confermare l’autoimmunità, e il C-peptide, che misura quanta insulina il pancreas produce ancora. In pratica: gli anticorpi per fare la diagnosi, il C-peptide per guidare la terapia. Per il monitoraggio nel tempo resta centrale misurare l’emoglobina glicata.
Trattandosi di una malattia autoimmune, è opportuno cercare alcune altre condizioni spesso associate. Per esempio, tiroidite di Hashimoto (la più frequente), celiachia, carenza di vitamina B12 / anemia perniciosa e, più raramente, problemi surrenalici.
Esami Diabete LADA
| Esame | Valore | Cosa indica |
|---|---|---|
| Anticorpi anti-GAD (GADA) | Positivi | Il marcatore chiave: confermano la natura autoimmune. Un titolo alto indica progressione più rapida. |
| C-peptide (dosaggio casuale) | > 0,7 nmol/L (~2,1 ng/mL) | Funzione beta-cellulare conservata → gestibile come tipo 2 |
| C-peptide | 0,3 – 0,7 nmol/L (~0,9 – 2,1 ng/mL) | Zona grigia → terapia personalizzata e monitoraggio |
| C-peptide | < 0,3 nmol/L (~0,9 ng/mL) | Deficit secretivo → serve insulina (gestione come tipo 1) |
| Altri autoanticorpi (IA-2A, ZnT8A, ICA) | Positivi / Negativi | Utili se gli anti-GAD sono negativi ma il sospetto clinico resta alto |
| Glicemia a digiuno | ≥ 126 mg/dL | Conferma la presenza di diabete |
| Emoglobina glicata (HbA1c) | ≥ 6,5% | Conferma il diabete e serve al monitoraggio nel tempo |
Tabella © Dr. Erik Gozzo. È consentito utilizzare e condividere questa tabella liberamente, a condizione di citare l’autore e includere un link diretto alla fonte originale su https://erikgozzomd.com/diabete-lada/.
I valori del C-peptide guidano la scelta terapeutica, non la sostituiscono; le soglie degli anti-GAD dipendono dal laboratorio. L’interpretazione va sempre individualizzata sul singolo paziente.
Diabete LADA, tipo 1 o tipo 2: le differenze
| Caratteristica | Diabete tipo 1 | Diabete LADA | Diabete tipo 2 |
|---|---|---|---|
| Età all’esordio | Spesso < 30 anni | > 30–35 anni | Adulto/anziano |
| Base autoimmune | Sì | Sì | No |
| Anticorpi anti-GAD | Positivi | Positivi | Negativi |
| C-peptide | Basso/assente | Conservato, in calo | Normale/alto |
| Insulina alla diagnosi | Necessaria | Non necessaria (≥ 6 mesi) | Non necessaria |
| Peso corporeo | Spesso magro | Spesso normopeso/magro | Spesso sovrappeso |
| Verso l’insulina | Rapido | Intermedio (mesi–anni) | Lento/variabile |
Tabella © Dr. Erik Gozzo. È consentito utilizzare e condividere questa tabella liberamente, a condizione di citare l’autore e includere un link diretto alla fonte originale su https://erikgozzomd.com/diabete-lada/.
Come si cura il diabete LADA
Non esistono ancora grandi studi randomizzati dedicati: l’approccio raccomandato è personalizzato e guidato dai valori del C-peptide, con un doppio obiettivo — controllare la glicemia e preservare il più a lungo possibile la funzione delle beta-cellule.
Quasi sempre l’insulina diventa indispensabile. Ecco di seguito le principali risorse terapeutiche che abbiamo a disposizione:
- Quando il C-peptide è molto basso → si procede come in un tipo 1, con insulina precoce.
- Quando il C-peptide ancora conservato → si può iniziare senza insulina, monitorando nel tempo.
- La metformina può essere utile per la componente metabolica, ma spesso dopo un po’ non serve più a nulla
- Le sulfoniluree vanno usate con prudenza: spingono il pancreas e possono accelerarne l’esaurimento.
- Lo stile di vita (alimentazione, esercizio fisico) aiuta il controllo, ma va detto con chiarezza che non ferma il processo autoimmune.
Una dieta a basso carico glicemico è molto importnate perchè aiuta a controllare meglio la glicemia e ridurre i picchi post-prandiali, ma non modifica il processo autoimmune che danneggia le beta-cellule.
Domande frequenti sul diabete LADA
Che differenza c’è tra diabete LADA e diabete di tipo 2?
Il LADA è autoimmune: il sistema immunitario distrugge lentamente le beta-cellule, come nel tipo 1. Il tipo 2 nasce invece da insulino-resistenza. Alla diagnosi si somigliano, ma chi ha il LADA ha gli anticorpi anti-GAD positivi, è spesso magro e risponde sempre meno alle pastiglie.
Quali sono i sintomi del diabete LADA?
Sono quelli dell’iperglicemia — sete, urinazione frequente, stanchezza, calo di peso, vista offuscata — ma compaiono in modo graduale e sfumato. Spesso il LADA è inizialmente quasi asintomatico. Un dimagrimento non spiegato in un adulto normopeso con glicemia alta è un campanello d’allarme.
Come si diagnostica il diabete LADA?
Con il dosaggio degli autoanticorpi anti-GAD, che se positivi indicano la natura autoimmune, e del C-peptide, che misura la funzione residua delle beta-cellule. La diagnosi si pone in un adulto con questi anticorpi positivi che, alla diagnosi, non ha ancora bisogno di insulina.
Quanto si vive con il diabete LADA?
Con un buon controllo glicemico l’aspettativa di vita è paragonabile a quella del diabete di tipo 2. A fare la differenza non è l’etichetta, ma il compenso metabolico nel tempo: glicemia, emoglobina glicata e prevenzione delle complicanze cardiovascolari e microvascolari.
Il diabete LADA si può guarire?
No: essendo una malattia autoimmune, la perdita di beta-cellule non si arresta e prima o poi l’insulina diventa necessaria. Lo stile di vita aiuta la componente metabolica e migliora il controllo, ma non ferma il processo autoimmune. L’obiettivo realistico è preservare a lungo la funzione residua.
Il diabete LADA porta sempre all’insulina?
Quasi sempre, ma con tempi più lenti del tipo 1: molti pazienti restano anni senza. A dieci anni dalla diagnosi la maggior parte delle persone con LADA e anticorpi elevati è in terapia insulinica. Più la funzione delle beta-cellule è bassa, prima serve l’insulina.
Il diabete LADA è ereditario?
Esiste una predisposizione genetica all’autoimmunità, come nel tipo 1, e una storia familiare di malattie autoimmuni (tiroide, celiachia) aumenta il rischio. Ma è solo una predisposizione: non significa che la malattia si svilupperà con certezza.
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Riferimenti scientifici
1. Buzzetti R, Tuomi T, Mauricio D, et al. (2020). Management of Latent Autoimmune Diabetes in Adults: A Consensus Statement From an International Expert Panel. Diabetes 69(10):2037–2047.
Link al documento — Il riferimento internazionale sulla gestione del LADA: criteri diagnostici, ruolo del C-peptide come guida alla terapia e screening anticorpale nei diabeti adulti non insulino-richiedenti.
2. Ramu D, et al. (2023). The worldwide prevalence of latent autoimmune diabetes of adults among adult-onset diabetic individuals: a systematic review and meta-analysis. Endocrine 82(1):28–41.
Link allo studio — Meta-analisi che quantifica quanti diabeti “dell’adulto” siano in realtà LADA misconosciuti.
3. Hu J, et al. (2022). Latent autoimmune diabetes in adults: focus on β-cell protection and therapy. Frontiers in Endocrinology.
Link alla revisione — Sintesi su immunopatogenesi e strategie per proteggere le beta-cellule, utile per inquadrare le scelte terapeutiche.
