Ottobre 21

Diabete: i Valori da Conoscere e Tenere Sotto Controllo

C’è tantissima confusione sui valori del diabete, tanto che molti ne soffrono senza neanche saperlo.

Appena una settimana fa una paziente alla prima visita mi ha detto:

“Dottore, ogni tanto mi misuro la glicemia: ho 130… è un po’ alta ma spero di non diventare diabetico.”

Gli ho risposto con calma, ma con la chiarezza che merita la verità:

“Lei in realtà il diabete lo ha già, solo che nessuno gliel’ha ancora detto. Comunque il diabete non è una condanna, ora parliamo un po’ e vediamo come fare ad abbassare i suoi valori ”

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Queste situazioni mi capitano molto spesso:

  • chi ha già una glicemia pericolosamente alta ma non lo sa,

  • chi pensa di stare “bene” con una glicata a 7%,

  • chi sa di avere il diabete, si cura, ma non capisce se la terapia stia davvero funzionando.

Per questo, conoscere e interpretare correttamente i valori del diabete è la chiave per prevenire e — in molti casi — invertire il processo metabolico che porta alla malattia e alle sue temibili (ma non inevitabili!) conseguenze.

Valori del diabete: come si fa la diagnosi

La diagnosi ufficiale di diabete si basa su tre parametri fondamentali:

Esame Normale Prediabete Diabete
Glicemia a digiuno < 100 mg/dl 100–125 mg/dl ≥ 126 mg/dl
Glicemia 2 ore dopo OGTT < 140 mg/dl 140–199 mg/dl ≥ 200 mg/dl
Emoglobina glicata (HbA1c) < 5,7% 5,7–6,4% ≥ 6,5%

Se anche uno solo di questi valori è sopra soglia in due controlli successivi, la diagnosi è diabete.
Quello che molti non sanno, però, è che il rischio metabolico comincia molto prima della soglia diagnostica.

Una glicemia a digiuno di 110 o 115 mg/dl, o una glicata di 5,9%, non sono numeri “tranquilli”: sono già un segnale di possibile resistenza insulinica o prediabete, la fase che precede il diabete conclamato.

Valori del diabete: il falso traguardo della “glicata a 7%”

Vedo spesso pazienti in terapia dire:

“Dottore, la mia glicata è a 7%, il mio medico di base ha detto che va bene.”

Con tutto il rispetto per i colleghi, devo dire “no, non va bene”. 
Un valore di 7% corrisponde a una glicemia media di circa 154 mg/dl, troppo alta per considerarsi sicura.
A lungo andare, anche questa glicemia “di mantenimento” danneggia reni, occhi, arterie e sistema nervoso attraverso un processo che si chiama glicazione. 

L’obiettivo realistico — e clinicamente auspicabile — per un paziente diabetico è portare l’emoglobina glicata sotto il 6%, possibilmente tra 5,4 e 5,7%.
Si può fare, e si deve fare, con una terapia integrata e un cambio dello stile di vita.

I valori del diabete da monitorare se vuoi capire se la terapia funziona

Quando il diabete è già diagnosticato, gli esami non servono solo per “controllare” ma per valutare se stai migliorando.
Ecco i valori da tenere d’occhio se hai il diabete:

Parametro Obiettivo ottimale Significato
Glicemia a digiuno < 100 mg/dl indica un buon controllo basale
Glicemia post-prandiale (1-2h dopo i pasti) < 140 mg/dl mostra la risposta del corpo ai carboidrati
Emoglobina glicata (HbA1c) < 6% misura il controllo medio di 2-3 mesi
Insulina a digiuno < 10 µU/ml segnala una buona sensibilità insulinica
HOMA-IR < 2,0 identifica resistenza insulinica o guarigione metabolica
Trigliceridi / HDL < 2 parametro chiave di salute metabolica

Gli altri valori che non devi trascurare

Il diabete non riguarda solo i valori della glicemia. È una condizione che coinvolge tutto il metabolismo.
Ecco perché guardo sempre anche:

Nel mio approccio, questi parametri non sono “aggiuntivi”: sono parte integrante della valutazione funzionale del paziente.

Come agire sui valori del diabete fin da subito

Se i tuoi valori iniziano a salire, non aspettare che il medico ti “dichiari diabetico”.
È proprio in questa fase grigia che puoi fare tanta differenza per la tua salute.

  1. Riduci drasticamente zuccheri e farine.
    Pane, pasta, dolci e succhi sono i veri acceleratori della glicemia.

  2. Aumenta proteine e grassi buoni.
    Uova, pesce, carne bianca, verdure e olio extravergine migliorano la sensibilità insulinica.

  3. Cammina ogni giorno.
    Anche 30 minuti di camminata veloce aumentano l’assorbimento del glucosio nei muscoli.

  4. Monitora i progressi.
    Ripeti gli esami ogni 3 mesi: ciò che conta non è il numero singolo, ma la tendenza nel tempo.

Il diabete si diagnostica con la glicemia sopra 126, ma inizia molto prima.

Per questo, capire i valori del diabete non serve solo a ricevere una diagnosi, ma a prevenire anni di complicazioni.

Il mio obiettivo, in ogni visita, è insegnare ai pazienti come leggere i propri esami, capire se la terapia funziona e, soprattutto, recuperare la fiducia nel proprio metabolismo.

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