Tabella valori della pressione
Ecco una tabella con tutti i valori di pressione secondo le principali linee guida europee:
| Categoria | Sistolica (mmHg) | Diastolica (mmHg) |
| Ottimale | < 120 | < 80 |
| Normale | 120–129 | 80–84 |
| Normale-alta | 130–139 | 85–89 |
| Ipertensione grado 1 | 140–159 | 90–99 |
| Ipertensione grado 2 | 160–179 | 100–109 |
| Ipertensione grado 3 | ≥ 180 | ≥ 110 |
Siccome per definire l’ipertensione vera e propria i valori devono essere sopra 140/90, è solo là che molto medici iniziano a preoccuparsi, magari intervenendo con un farmaco.
Ma se l’obiettivo è prevenire davvero, non solo curare, allora dobbiamo essere più ambiziosi.
Ovvero, dobbiamo iniziare ad abbassare la presione ben prima che arrivi a 140/90. Con il vantaggio, tra l’altro, che spesso in questo caso non sarà necessario un farmaco.
Valori ottimali di pressione arteriosa: il vero obiettivo per la salute
In medicina funzionale non ci limitiamo a “non avere ipertensione”.
Puntiamo all’ottimale, perché è lì che il corpo lavora bene, il cuore si conserva, il cervello è lucido, e i reni restano sani.
🎯 Ecco i valori a cui dovresti tendere:
- Sistolica: tra 110 e 120 mmHg
- Diastolica: tra 70 e 80 mmHg
- Frequenza cardiaca a riposo: tra 55 e 70 bpm
Sono numeri che vedo nei miei pazienti più in forma, più longevi e mentalmente brillanti.
Mentre valori leggermente più alti, anche se ancora “normali” secondo il referto, possono già comportare un aumento del rischio cardiovascolare e renale.
Soprattutto, sono un segno del fatto che da un punto di vista metabolico qualcosa sta cominciando a non funzionare nel corpo. E che quindi il danno da pressione alta sta già iniziando.
Pressione alta ma non ancora ipertensione? Il danno inizia lo stesso
Una pressione di 130/85 non viene considerata ipertensione e la maggior parte dei medici e dei pazienti ne ignora l’importanza.
Eppure, già in quella fascia iniziano i problemi:
- aumenta il rischio di microalbuminuria (danno renale precoce)
- si possono sviluppare nel tempo segni di ipertrofia cardiaca
- peggiora la funzione della barriera ematoencefalica che protegge il cervello
- si alza il carico di lavoro per tutto il tuo corpo, anche se non te ne accorgi
In altre parole: anche se non sei ancora ufficialmente iperteso, il corpo sta già pagando un prezzo.
Per intervenire, è anche importante conoscere il diverso significato dei valori di pressiona alta diastolica e sistolica.
Pressione alta diastolica e sistolica: come leggere davvero quei due numeri
La pressione del sangue viene sempre misurata con due valori, ad esempio: 130/85.
- Il primo numero è la pressione sistolica (detta anche “massima”)
- Il secondo è la pressione diastolica (la “minima”)
Sono due facce della stessa medaglia, ma indicano aspetti clinici diversi:
Cosa indica la pressione alta sistolica
La sistolica misura la pressione che il sangue esercita sulle arterie quando il cuore si contrae.
È quindi un indicatore diretto di:
- forza contrattile del cuore
- elasticità delle grandi arterie centrali, quelle vicino al cuore
- carico di lavoro cardiovascolare
Un valore alto significa che il cuore sta spingendo contro una resistenza troppo elevata e che le pareti delle grandi arterie sono meno elastiche del dovuto.
Una sistolica alta è particolarmente comune dopo i 50 anni ed è fortemente associata al rischio di infarto, ictus e declino cognitivo.
Cosa indica la pressione alta diastolica
La diastolica invece misura la pressione quando il cuore è a riposo, tra un battito e l’altro.
Riflette:
- il tono vascolare di base
- la resistenza delle arteriole più periferiche
- lo stato del sistema nervoso autonomo
Una diastolica elevata (≥ 85–90) può essere un campanello d’allarme precoce in soggetti giovani, stressati, sedentari o con insulino-resistenza iniziale.
La pressione diastolica alta, anche in assenza di altri sintomi, è una delle prime manifestazioni di un metabolismo già in sofferenza.
Alcune volte ad essere alta è solo una delle due; altre volte, che è il caso peggiore, sia la sistolica che la diastolica sono elevate.
Cosa fare se i tuoi valori di pressione sono alti
Quando la pressione supera i valori di 120/80, non devi trascurare la cosa ma iniziare a migliorare lo stile di vita con una serie di azioni concrete:
- Riduci drasticamente zuccheri e carboidrati raffinati
- Dormi almeno 7 ore per notte
- Aumenta magnesio, potassio e fibre nella dieta
- Cammina ogni giorno almeno 30 minuti
- Valuta l’utilizzo di integratori per la pressione come quelli di cui parlo in questo articolo
- Impara a regolare il sistema nervoso con tecniche di respirazione e gestione dello stress
- Considera un approccio alimentare low carb o chetogenico ciclico, se adatto a te
Leggi l’approfondimento completo Come abbassare la pressione: guida pratica →]
Naturalmente, se i valori di pressione sono ancora più alti, vale la pena considerare l’uso di farmaci specifici per abbassarla.
So bene che molti pazienti sono diffidenti o addirittura spaventati all’idea di iniziare una terapia antipertensiva.
A volte perché temono gli effetti collaterali, altre volte perché vivono il farmaco come un’etichetta: “Se comincio, non ne esco più”.
Ma la verità è che ogni giorno con la pressione alta è un giorno in cui il cuore si sforza troppo, i reni si logorano, e il cervello subisce microdanni silenziosi.
Poi, quando lo stile di vita avrà fatto il suo effetto — perché lo fa, se è ben impostato — si potrà valutare una riduzione graduale della terapia, e in molti casi anche la sospensione.
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Per i colleghi e i lettori interessati, ecco alcuni importanti articoli di riferimento sui valori della pressione alta.
1. A Randomized Trial of Intensive versus Standard Blood-Pressure Control
Commento: Lo studio SPRINT dimostra che raggiungere una pressione sistolica <120 mmHg riduce gli eventi cardiovascolari del 25% e la mortalità del 27% rispetto al target standard <140 mmHg 2.
2. Prehypertension is real and can be associated with target organ damage
Commento: Conferma scientifica che la pre-ipertensione (120-139/80-89 mmHg) causa già danni d’organo inclusi ipertrofia ventricolare sinistra, disfunzione cognitiva e danno renale
Commento: Lo studio ARIC documenta che anche valori di pressione lievemente elevati ma ancora “normali” causano rimodellamento cardiaco e disfunzione diastolica
