Qualche settimana fa, durante una visita, una mia paziente mi ha detto:
“Dottore, il mio medico ha guardato gli esami e mi ha detto che va tutto bene. Ma io mi sento sempre stanca e ingrasso anche se mangio poco…”
Ho guardato a mia volta i suoi esami e ho capito subito il possibile problema: valori di insulino resistenza alterati, ignorati perché “ancora nella norma”.
Ecco perché ho deciso di scrivere questo articolo. Per aiutarti a capire davvero cosa significano quei numeri e come usarli per evitare di arrivare tardi.
Quando Sospettare l’Insulino Resistenza
L’insulino resistenza è una condizione subdola. Spesso i valori nel sangue sembrano “a posto”, eppure qualcosa non torna. Se ti riconosci in almeno uno di questi segnali e sintomi, potresti già essere sulla strada sbagliata:
-
Hai spesso fame poco dopo aver mangiato

SCARICA GRATUITAMENTE
IL PIATTO ANTI-PICCO GLICEMICO
3 segreti per abbassare la glicemia a tavola
-
Ti senti stanco, appesantito, con mente annebbiata
-
Hai la pancetta, anche se il peso totale è nella norma
-
Hai ovaio policistico, acne o pressione alta
-
I tuoi familiari hanno diabete, ipertensione o colesterolo alto
Questi sono campanelli d’allarme metabolici che devono spingere il medico, se ci sono, a non accontentarsi di guardare solo la glicemia a digiuno.
Approfondisci Tutti i Sintomi di Insulino Resistenza
Gli Esami per Capire i Valori di Insulino Resistenza
Per valutare correttamente l’insulino resistenza, servono altri parametri, non solo la glicemia.
Ecco gli esami chiave:
-
Insulina a digiuno
-
Glicemia a digiuno
-
Indice HOMA-IR (rapporto tra glicemia e insulina)
-
Curva da carico con insulinemia (nei casi più sospetti)
💡 Molti laboratori riportano solo i “valori di riferimento”, ma questi spesso sono troppo larghi. Superarli, infatti, significa già essere diabetici. Mentre quello che interessa davvero è identificare l’insulino resisetnza nelle fasi precedenti al diabete, per avere il tempo di corregegrla. Nelle tabelle che trovi qui sotto ti ho messo proprio i valori da tenere in considerazione per l’insulino resistenza, che sono minori di quelli indicati dal laboratorio.
🧪 Insulina a digiuno: il segnale precoce più sottovalutato
Misura quanta insulina serve al tuo corpo per mantenere la glicemia nella norma.
Più è alta, più fatica stai facendo per restare in equilibrio.
-
✅ Valore ideale: tra 3 e 6 µU/mL
-
⚠️ Soglia di allarme: oltre 8 µU/mL
-
❌ Valori probabilmente patologici: sopra 10–12 µU/mL
💡 Attenzione: molti laboratori indicano come “normale” fino a 25, che è un valore da diabete di di tipo II. Ma in realtà già un’insulina a digiuno di 9–10 può essere segnale di allerta precoce, soprattutto se associata a sintomi come fame frequente, sonnolenza post-prandiale, o aumento di peso addominale.
🩸 Glicemia a digiuno: importante, ma spesso ingannevole
Tante volte è l’unico esame prescritto, ma non basta.
Il suo valore può restare “normale” anche per anni mentre l’insulino resistenza avanza.
-
✅ Valore ideale: tra 75 e 90 mg/dL
-
⚠️ Zona grigia: 91–99 mg/dL
-
❌ Prediabete: 100–125 mg/dL
-
❌ Diabete conclamato: ≥ 126 mg/dL (in almeno due misurazioni)
🔍 Una glicemia a digiuno di 95 mg/dL può sembrare innocua, ma se servono 12 µU/mL di insulina per tenerla lì, è un chiaro segno di resistenza insulinica.
📊 Indice HOMA-IR: il valore di insulino resistenza che fa chiarezza
L’indice HOMA è uno strumento semplice ma potente. Si calcola così:
👉 HOMA-IR = (glicemia × insulina) / 405
(con glicemia in mg/dL e insulina in µU/mL)
🔢 Tabella di riferimento
| HOMA-IR | Significato clinico |
|---|---|
| < 1,0 | Sensibilità insulinica eccellente 🟢 |
| 1,0 – 1,7 | Buon equilibrio metabolico 🟢 |
| 1,8 – 2,4 | Inizio di insulino resistenza 🟡 |
| 2,5 – 3,5 | Resistenza insulinica significativa 🔴 |
| > 3,5 | Alto rischio – possibile prediabete 🔴 |
📌 Secondo la mia esperienza clinica, già sopra 2.0 serve attenzione. È il punto in cui possono iniziare i danni metabolici, anche se gli altri valori sembrano ancora “a posto”.
Approfondisci sull’articolo scientifico: Optimal reference interval for homeostasis model assessment of insulin resistance (HOMA‑IR): a population‑based study
🧪 Emoglobina Glicata (HbA1c): la media che non mente
Misura la glicemia media degli ultimi 2–3 mesi, quindi è ottima per cogliere segnali precoci di squilibrio metabolico, anche con glicemia normale. Ci da informazione, infatti, non solo sui valori a digiuno, ma sulla glicemia media della giornata.
-
✅ Valore ottimale: 4,8–5,3%
-
⚠️ Zona borderline: 5,4–5,6%
-
❌ Prediabete: 5,7–6,4%
-
❌ Diabete: ≥ 6,5%
🧠 Una glicata di 5,6%, in un paziente con HOMA 2,8 e girovita largo, per me è già segnale clinico da trattare. Anche se il referto dice “nella norma”.
Approfondisci su Tabella di Conversione dell’Emoglobina Glicata
🧪 OGTT con curva insulinica: il test che smaschera gli inganni
OGTT (Oral Glucose Tolerance Test) è il test da carico con 75g di glucosio, dove si misurano glicemia e insulina a tempo 0, 30, 60, 90 e 120 minuti.
È fondamentale nei casi dubbiosi, soprattutto:
-
Donne con PCOS o amenorrea inspiegata
-
Pazienti magri ma con sintomi evidenti
-
Soggetti con familiarità per diabete o fegato grasso
-
Chi ha glicemia e HOMA normali, ma clinicamente “non torna”
Approfondisci su Use of the oral glucose tolerance test to assess insulin release and insulin sensitivity
🎯 Valori ideali insulinemia OGTT:
(sono indicativi e possono variare, ma aiutano a orientarsi clinicamente)
| Tempo (min) | Insulina µU/mL | Glicemia mg/dL |
|---|---|---|
| 0 | 3–6 | 75–90 |
| 30 | < 60 | < 140 |
| 60 | < 50 | < 120 |
| 90 | < 40 | < 110 |
| 120 | < 25 | < 100 |
📌 Un picco insulinico sopra 100 o una curva che non torna sotto i 25 dopo 2 ore è segnale chiaro di iperinsulinemia reattiva.
💥 Alcuni pazienti arrivano a 200–250 µU/mL a 30’ e mantengono valori sopra 100 anche dopo 2 ore. Eppure, hanno una glicemia a digiuno “normale”. Questo è uno dei quadri più tipici di insulino resistenza severa nascosta.
Tabella dei principali valori di insulino resistenza
| Esame | Valori Ottimali ✅ | Valori Borderline ⚠️ | Valori Preoccupanti ❌ |
|---|---|---|---|
| Insulina a digiuno | 3 – 6 µU/mL | 7 – 9 µU/mL | ≥ 10 µU/mL |
| Glicemia a digiuno | 75 – 90 mg/dL | 91 – 99 mg/dL | ≥ 100 mg/dL |
| Indice HOMA-IR | 1,0 – 1,7 | 1,8 – 2,4 | ≥ 2,5 |
| Emoglobina glicata (HbA1c) | 4,8 – 5,3% | 5,4 – 5,6% | ≥ 5,7% |
| OGTT – Insulina 30’ | < 60 µU/mL | 60 – 100 µU/mL | ≥ 100 µU/mL |
| OGTT – Insulina 120’ | < 25 µU/mL | 25 – 40 µU/mL | ≥ 40 µU/mL o non in calo |
| OGTT – Glicemia 120’ | < 100 mg/dL | 100 – 139 mg/dL | ≥ 140 mg/dL |
Cosa Fare se i Valori di Insulino Resistenza Sono Alti
La buona notizia è che si può intervenire. E i miglioramenti sono spesso rapidi.
La strategia dipende dalla gravità, ma le basi sono comuni:
-
Eliminare zuccheri, cereali raffinati e cibi industriali
-
Introdurre una dieta low carb o chetogenica ben formulata
-
Valutare un supporto con integratori, in primis la berberina.
-
Inserire il digiuno intermittente (12–16 ore) se compatibile con la tua storia
-
Monitorare gli esami dopo 2–3 mesi, non aspettare un anno
🎯 Una mia paziente con HOMA 4,2 è tornata sotto 1,8 in tre mesi. Non con farmaci, ma cambiando stile di vita e imparando a mangiare per nutrire, non per “spegnere la fame”.
Il Mio Approccio: Personalizzare Senza Complicare
La personalizzazione non significa cambiare regole per ciascuno, ma rendere il protocollo praticabile nella tua vita.
Inizio sempre dallo stesso punto: togliere ciò che danneggia il tuo metabolismo.
Poi ti insegno come inserire abitudini che puoi sostenere nel tempo, anche se lavori, hai figli o non sai cucinare.
Valuto parametri spesso trascurati, come:
-
Emoglobina glicata borderline (es. 5,6%)
-
Insulina anche solo lievemente alta (es. 10-12 µU/mL)
-
Fegato grasso non diagnosticato ma visibile ecograficamente
👉 Per me, non è “ok” solo perché i valori sono sotto la soglia di laboratorio.
È ok se ti senti lucido, stabile, energico. E se i tuoi esami lo confermano.
Conclusioni: I Valori Di Insulino Resistenza Non Mentono. Ma Devi Sapere Leggerli
Molti pazienti arrivano alla visita dopo anni di frustrazione. Hanno fatto esami, ma nessuno li ha aiutati a capire davvero quei numeri.
I valori di insulino resistenza sono come segnali stradali. Ma se nessuno ti insegna a leggerli, rischi di finire fuoristrada senza neanche rendertene conto.
Ricorda sempre che:
🌱 Il cambiamento è possibile.
📊 I valori migliorano, spesso in pochi mesi, se usi le strategie giuste.
👉 Se vuoi analizzare i tuoi esami e impostare un piano alimentare e terapeutico su misura, puoi prenotare una visita online con me.

SCARICA GRATUITAMENTE
IL PIATTO ANTI-PICCO GLICEMICO
3 segreti per abbassare la glicemia a tavola

Ringrazio questo articolo, ho capito di avere qualche problema tenuto conto che sulle analisi di laboratorio non riportano le zone grigie.
Infatti ho glicemia q 97 e insulina a 12,9
Grazie
Si, i dati suggerisco un indice HOMA (che valuta proprio la resistenza all’insulina) un po’ alto, sicuramente da approfondire per poter poi intervenire. Un saluto. Dr. Erik Gozzo
Da mesi uso Metformina, mi pungo il dito per monitorare la glicemia, esami del sangue periodicamente. Ma i valori sono sempre alti.da 200/ 560ad oggi. Sempre peggio chiedo aiuto perché non so cos'altro fare . Andare al pronto soccorso? Consigli!!!! grazie.
Buongiorno Antonio, andare al pronto soccorso può servire quando la glicemia si alza molto e compaiono sintomi preoccupanti, ma certamente non risolve il problema nel lungo termine. Se con il suo medico di base non riesce a risolvere il problema, deve valutare la sua situazione con un esperto e fare una terapia aggressiva sullo stile di vita (alimentazione per prima, poi appena si può anche movimento) e valutare eventualmente di cambiare anche farmaci. Il consiglio più importante che mi sento di darle è di non aspettare e prendere di petto questa situazione da subito, perchè valori di glicemia così alti le fanno davvero male. Un caro saluto. Dr. Erik Gozzo
Ho richiesto al medico di base delle analisi più approfondite , per stanchezza eccessiva, sonnolenza poco dopo aver mangiato , fame continua, mal di testa ormai costanti, pancetta che non va via nonostante un percorso nutrizionale mirato e annessa attività fisica..
Mi ha segnato la curva insulinemica , dopo che ho riferito casi in famiglia di insulino resistenza (mia madre) e diabete (i miei nonni e uno zio)
Questi sono i valori :
Glucosio somministrato 75 gr.
prelievo basale 5,98 µUI/ml 2.0 – 25.0
dopo 60' 53.23 µUI/ml
dopo 120' 85.54
Glicemia a digiuno: 74
Come devo interpretare questi risultati?
Capisco bene la sua preoccupazione. Guardando i suoi esami, la glicemia a digiuno risulta nei limiti: questo può sembrare rassicurante, ma non racconta tutta la storia. Ciò che colpisce davvero è l’andamento dell’insulina dopo il carico di glucosio: invece di salire, raggiungere un picco e poi scendere, continua ad aumentare anche dopo due ore.
Questa situazione prende il nome di iperinsulinemia tardiva ed è un segnale che il corpo fa fatica a gestire lo zucchero. In pratica, il pancreas è costretto a produrre sempre più insulina per mantenere la glicemia nei valori normali. È il primo passo dell’insulino resistenza, condizione che – come mi scrive – hanno diverse persone nella sua famiglia.
L’insulino resistenza può anche spiegare i sintomi che avverte: stanchezza, fame costante, sonnolenza dopo i pasti, difficoltà a ridurre il grasso addominale. Per poter capire come intervenire (oltre a quanto sta già facendo) sarebbe necessaria una valutazione più approfondita. Mi raccomando: non bisogna rassegnarsi a passare, negli anni, dall’insulino resistenza al diabete. Si può e si deve intervenire. Cordiali saluti.
Sembra di leggere quello che sto vivendo io: insulina a digiuno 22,6 mlU/L, glucosio 89 mg/dl, emoglobina glicata 41 mmol (range 20-42) glicemia media stimata 123mg/dL.
Per il mio medico curante tutto ok. Mio padre era diabetico.
Buonasera Sofia, la famigliarità per diabete e i valori alti di glicata e insulina sono assolutamente da affrontare con decisione, perchè il rischio di progressione in diabete è molto alto. Allo stesso tempo, per fortuna anche in caso di progressione in diabete si può avere una vita lunga e di qualità, sempre a patto di curarsi bene con alimentazione, stile di vita ed eventualmente medicine. Non si abbatta, quindi, però cerchi di prendere in mano la situazione. Un cordiale saluto.
La ringrazio, stamattina ho già provveduto a richiedere di farmi seguire presso un centro ospedaliero specializzato, data soprattutto la mia età (35 anni) perché sono determinata a non progredire al diabete.
Buongiorno.
Leggendo il suo articolo mi chiedo se le mie curve rientrino nella norma, come dice l'endocrinologa che mi ha seguito, oppure nel loro rapporto ci sia da valutare meglio.
CURVA INSULINEMICA
a 0: 10,70
a 30: 75,80
a 60: 39,00
a 90: 22,70
a 120: 20,30
CURVA GLICEMICA
a 0: 95
a 30: 145
a 60: 88
a 90: 73
a 120: 62
Eseguite per indagare, insieme ad esami ormonali, possibilità di pcos o insulino resistenza, a fronte di sintomatologia correlata. Ma, dagli esami, l'unica risposta è stata un suggerimento a prendere EP con attività anti androgenica.
Buongiorno,
grazie per aver riportato i valori in modo così preciso: questo permette di ragionare sui dati, non solo sull’etichetta “normale / non normale”. Provo a spiegarti cosa mostrano le due curve insieme, perché è lì che sta il punto.
Partiamo dalla curva glicemica.
I valori sono:
a 0: 95
a 30: 145
a 60: 88
a 90: 73
a 120: 62
Dal punto di vista delle linee guida classiche, la curva rientra nella norma: non c’è iperglicemia patologica né una intolleranza conclamata, e la glicemia rientra rapidamente.
Se però la leggiamo in modo funzionale, emergono alcuni elementi interessanti. Il picco a 30 minuti arriva a 145, che non è bassissimo. La discesa è molto rapida e a 120 minuti la glicemia è 62, quindi in ipoglicemia reattiva. Questo andamento è tipico di chi smaltisce il glucosio molto velocemente, spesso grazie a una risposta insulinica intensa.
Passiamo alla curva insulinica.
I valori sono:
a 0: 10,7
a 30: 75,8
a 60: 39
a 90: 22,7
a 120: 20,3
L’insulina a digiuno non è alta, ma non è nemmeno particolarmente bassa. In una donna metabolicamente molto efficiente spesso la vediamo sotto 7–8. Il dato più rilevante è il picco a 30 minuti: 75,8 è un valore importante. Non è patologico secondo i cut-off classici, ma è alto in rapporto alla glicemia che deve controllare. In pratica, per far scendere la glicemia da 145 a 88 in mezz’ora, il corpo ha dovuto “spingere” parecchio sull’insulina. Un altro elemento chiave è l’insulina ancora elevata a 120 minuti. A questo punto dovrebbe essere molto più vicina al basale. Questo spiega bene perché la glicemia scenda fino a 62: l’insulina continua a lavorare anche quando il glucosio nel sangue è già basso.
Mettendo insieme glicemia e insulina, quindi, driei non vediamo una insulino-resistenza classica e non vediamo una PCOS “da manuale”. Quello che emerge è piuttosto una iper-risposta insulinica precoce, un quadro compensato, spesso iniziale.
Questo tipo di andamento è frequente in persone che hanno sintomi compatibili con PCOS o con squilibri ormonali, ma che si sentono dire che “gli esami sono normali”. E in effetti lo sono, non c’è una malattia conclamata, però si vede una direzione metabolica non perfetta, che merita attenzione e che probabilmente potrebbe essere migliorata con dieta e esercizio.
Buonasera, vorrei chiederLe un parere su questi valori, ritenuti normali dal mio medico. Ho avuto PCOS, e ancora adesso a periodi ho acne esclusivamente localizzata su mento, irsutismo nella stessa zona, perdita di capelli, mal di testa molto forti durante il ciclo, e stanchezza dopo i pasti. Sempre stata normopeso ma di recente sono ingrassata e nonostante sport e alimentazione sana non dimagrisco. La ringrazio in anticipo per l'attenzione!
Glicemia basale: 87 mg/dL
Glicemia dopo 120 min: 108 mg/dL
Insulina basale: 5,1 µUI/mL
Insulina dopo 60 min: 137,4 µUI/mL
Insulina dopo 120 min: 50,0 µUI/mL
Chiaramente non conoscendo la sua situazione specifica e non avendola visitata, non entro nel merito del perchè il collega reputa i suoi valori normali. Parlando però in generale, mentre la glicemia si muove bene, i suo livelli di insulina sono invecetroppo alti; significq che il pacnreas fa tanto lavoro – ovvero deve produrre molta insulina – per mantenere la glicemia a posto quando c’è un carico glicemico. Questa è proprio la definzione di insulino-resistenza, ed è coerente sia con la PCOS che con i sintomi che ha.
La ringrazio molto per la risposta. A ritenere normali i miei valori sono stati sia il mio medico di base che la ginecologa. Dovrei rivolgermi ad un'altra ginecologa o meglio un endocrinologo? Inoltre come le dicevo mi alleno e mangio sano quindi non saprei che altro fare. Ritiene sia possibile risolvere o ci sarà sempre una predisposizione di base ad infierire? Notavo che l'indice HOMA è normale nel mio caso, ma per via dei valori di insulina si può comunque parlare di insulino resistenza? Grazie ancora.
L’indice Homa (come capita per qualunque test, e l’indice HOMA è la combinazione di 2 test) ha falsi negativi (persone che hanno il problema ma il testo non lo vede) e falsi positivi (persone che non hanno il problema e invece il test dice di si). Il fatto, nel suo caso, è che i suoi valori a digiuno vanno bene; e siccome l’Homa si calcola proprio sui valori a digiuno, non può che essere a posto. La curva glicemica però è inequivocabile: la sua insulina si sarebbe dovuta alzare molto meno dopo il carico di glucosio. Quanto ai colleghi che dicono “è normale”, si tratta di un vecchio problema, diciamo, semantico della medicina. Le faccio un esempio reale e concreto: in italia, il range di normalità clinica e statistica per l’altezza di una donna è fra 1,50 e 1,70. Ecco quindi che una donna alta 151 cm e una alta 169 cm sono entrambe – clinicamente – nella categoria “normale”. Tuttavia la differenza in altezza fra le due è evidente. Allo stesso modo: lei con la sua insulina è in un range normale nel senso che certamente non è malata e non ha il diabete. Però il suo è un valore tutt’altro che buono e quindi bisogna vedere nel tempo che traiettoria prende. E, soprattutto, ha anche dei sintomi collegati (irsutismo, mal di testa, sonnolenza dopo i pasti, difficoltà a dimagrire), quindi a maggior ragione dovrebbe intervenire. Sul da farsi: allenamento e mangiare sano sono concetti ampi e con tante zone grigie. Bisogna vedere se l’allenamento che fa e il suo mangiare sano sono i più adatti a lei o meno. Se lo desidera faccia una visita online con me. Non voglio assolutamente sminuire i colleghi, che sicuramente nel loro sono bravissimi. Ma quando si tratta di metabolismo molti sono al di fuori della loro expertise, perchè si occupano soprattutto di patologie conclamate e non del territorio grigio che le precede. Un caro saluto
io ho glicemia basale 95
insulina basale 5.4
glicata 38
curva glicemica
basale 103
30m 154
60m 159
120m 135
La glicata è nelr ange ma non ottimale, e la curva mostra una insulina a digiuno lievemente alta e poi un picco un po’ alto (sopra i 150) e un po’ lento a recuperare (dopo due ore è ancora a 135). Siamo lontanissimi dal diabete, però allo stesso tempo sono valori non ottimali. Chiaramente il contesto (peso, età, altri esami, sonno, medicine che prende, etc) – che non conosco – può cambiare il giudizio. Per esempio una curva di questo tipo a 35 anni non va tanto bene, a 75 invece è assolutamente normale.
Buongiorno
Fatto esami..
glicemia 84
Insulina 9
Glicata 5,4
Colest tot. 187
Colest hdl. 70
Trigliceridi 67
Sembrano ok
Io mangio anche bene, pochissimi zuccheri/carboidrati
Frutta poca
Molto verdura, proteine e grassi buoni
MA NON DIMAGRISCO ANZI ogni anno aumenta
Ora ho 51 anni alta 165 e peso 87
Attendo un suo parere
Grazie
Metabolicamente sono dei buoni esami; ha controllato anche tiroide ed esami ormonali in generale?