Luglio 8

Quanto si dimagrisce con Mounjaro

In media con Mounjaro si perde il 15-21% del peso corporeo in circa 72 settimane (17 mesi). Per una persona di 100 kg significa fra 15 e 21 kg. Nei pazienti con diabete il calo medio è leggermente inferiore (13-15%). Il risultato individuale dipende dalla dose, dalla precisione con cui si segue terapia e dallo stile di vita che si conduce.

Nella mia esperienza, quando combino Mounjaro con periodi di dieta chetogenica e low carb ottengo di solito sia un dimagrimento maggiore e che meno effetti collaterali.

Inoltre, da un punto di vista clinico, la cosa che mi ha colpito di più da quando utilizzo Mounjaro con i pazienti è che i tassi di abbandono sono bassissimi.

La persona infatti non è costretta a resistere alla fame, come in una dieta tradizionale. Semplicemente ne ha molta meno.

E così riesce a stare nel percorso dimagrante per 6, 12 o anche 18 mesi con molta meno difficoltà. E questo gli permette di perdere davvero moltissimi chili.

(Vai a questo articolo per vedere tutti i meccanismi con i quali funziona Mounjaro).

Quanto si dimagrisce con Mounjaro secondo gli studi SURMOUNT?

Gli studi Surmount hanno dimostrato l’importanza della dose di mantenimento nella perdita di peso: a 72 settimane la perdita media è stata del 15% del peso iniziale con 5 mg, del 19,5% con 10 mg e del 20,9% con 15 mg, contro il 3,1% del gruppo placebo che seguiva solo dieta e attività fisica.

Nel gruppo trattato alla dose massima, oltre un terzo dei pazienti ha perso più di un quarto del proprio peso. Chiunque si occupa di nutrizione sa che questo è un dato eccezionale, mai ottenuto prima con nessun farmaco.

Quanto si dimagrisce con Mounjaro: risultati per dose (SURMOUNT-1, 72 settimane)

Dose di mantenimento Perdita di peso media Esempio: persona di 100 kg Nota clinica
Tirzepatide 5 mg −15,0% circa −15 kg Dose attiva più bassa; per alcuni pazienti è sufficiente
Tirzepatide 10 mg −19,5% circa −19,5 kg Buon compromesso efficacia/tollerabilità
Tirzepatide 15 mg −20,9% circa −21 kg Dose massima; oltre 1 paziente su 3 ha perso ≥25%
Placebo (solo stile di vita) −3,1% circa −3 kg Il confronto che misura l’effetto reale del farmaco

Dati medi a 72 settimane dallo studio SURMOUNT-1 (NEJM 2022); la risposta individuale varia. Tabella © Dr. Erik Gozzo. È consentito utilizzare e condividere questa tabella liberamente, a condizione di citare l’autore e includere un link diretto alla fonte originale su https://erikgozzomd.com/quanto-si-dimagrisce-con-mounjaro/.

Un chiarimento importante: nelle persone con diabete di tipo 2, studiate in SURMOUNT-2 (The Lancet), la perdita media è stata un po’ inferiore — intorno al 13-15% a seconda della dose. È un fenomeno noto con tutta questa classe di farmaci per dimagrire: chi ha il diabete dimagrisce mediamente meno, probabilmente per la maggiore insulino-resistenza. 

La cosa buona però è che – oltre alla perdita di peso – sono stati ottenuti miglioramenti notevoli su tutti i valori chiave del diabete. 

Quanti kg si perdono con Mounjaro in base al peso iniziale (in media)

Peso iniziale Perdita del 15% (dose bassa) Perdita del 20% (dose alta)
80 kg circa 12 kg circa 16 kg
90 kg circa 13,5 kg circa 18 kg
100 kg circa 15 kg circa 20 kg
120 kg circa 18 kg circa 24 kg

Stime basate sulle percentuali medie degli studi SURMOUNT; la risposta individuale varia. Tabella © Dr. Erik Gozzo. È consentito utilizzare e condividere questa tabella liberamente, a condizione di citare l’autore e includere un link diretto alla fonte originale su https://erikgozzomd.com/quanto-si-dimagrisce-con-mounjaro/.

Attenzione però alla parola media. Una media, per definizione, nasconde grandi differenze fra persona e persona.

Per questo, aspettarsi “il 20% garantito” è l’errore  più comune che vedo — e la fonte principale di frustrazione nei primi mesi.

Allo stesso tempo, se devi perdere molto peso, la media non ti deve preoccupare: nello studio SURMOUNT-1, alla dose massima, oltre un terzo dei partecipanti ha perso oltre il 25% o più del proprio peso, e non è raro arrivare a perdite anche maggiori!

Il caso clinico di Simone

Simone ha 47 anni e quando è arrivato da me pesava oltre 160 kg, con un lavoro sedentario, anni di diete iniziate e abbandonate e un quadro metabolico già compromesso. Con tirzepatide, un piano alimentare chetogenico, passeggiate quotidiane e due sedute di forza a settimana, in meno di due anni ha perso più di 60 kg — e agli ultimi controlli il quadro metabolico era trasformato. Voglio essere chiarissimo: Simone è un caso fuori dalla media, reso possibile da un peso di partenza molto alto, un’aderenza esemplare al protocollo e un percorso combinato farmaco + stile di vita. E’ però la dimostrazione che non c’è un vero limite al peso che si può perdere.

Perché con Mounjaro si dimagrisce dove le diete falliscono

Il grande vantaggio di Mounjaro rispetto alla sola dieta non è (solo) la potenza: è l’aderenza, ovvero la capacità di seguire protocollo e dieta.

Quanto del peso che perdi è grasso (e quanto muscolo)?

Le analisi della composizione corporea fatte con densitometria nello Studio SURMOUNT hanno mostrato che circa tre quarti del peso perso con Mounjaro era massa grassa e circa un quarto massa magra, muscolo incluso.

È una proporzione simile a quella di qualunque dimagrimento rapido — ma su cali di 20 kg e oltre, quel quarto diventa parecchio muscolo.

Per questo dico sempre ai miei pazienti: non innamorarti del numero sulla bilancia. Perdere 20 kg di cui 5 di muscolo e perdere 18 kg quasi tutti di grasso non sono lo stesso risultato! Il secondo è migliore, anche se la bilancia dice il contrario.

Il muscolo è il tuo motore metabolico e la tua assicurazione contro il recupero del peso dopo la sospensione.

Le due leve per proteggere la massa magra sono:

  • proteine adeguate a ogni pasto (con l’appetito ridotto dal farmaco è facile mangiarne troppo poche)
  • l’allenamento di forza, ovvero coi pesi, anche solo due volte a settimana.

Mounjaro prima e dopo: cosa aspettarsi

Il “prima e dopo” con Mounjaro, nella maggior parte dei casi reali, è un calo del 15-21% del peso costruito in un anno-un anno e mezzo, non una trasformazione lampo.

Non dimenticare che le immagini spettacolari che girano online sono i casi più eclatanti, non la media!

Oltre al peso, poi, è notevole il cambiamento da un punto di vista della salute: il grasso viscerale cala drasticamente e i principali parametri metabolici (glicemia, pressione, profilo lipidico) spesso migliorano prima ancora che il peso raggiunga il traguardo.

Quanto velocemente arrivano questi risultati?

Il calo di peso con Mounjaro è graduale e cresce con l’aumento delle dosi, raggiungendo di solito una fase di plateau tra 12 e 18 mesi dopo l’inizio.

Questa fase di plateau, se c’è ancora peso da perdere, può essere frustrante per il paziente. Può comunque essere superata insistendo con farmaco + stile di vita.

La curva completa di dimagrimento — cosa aspettarsi settimana per settimana, mese per mese — l’ho descritta in dettaglio nell’articolo dedicato a dopo quanto fa effetto Mounjaro.

Non tutti i pazienti però seguono la curva tipica. In particolare se ti sembra di stare andando un po’ lento, il mio consiglio è di non giudicare l’effetto del farmaco dai primi due mesi, quando sei ancora alle dosi di avvio e stai imparando a usare correttamente la penna.

Datti tempo e chiarisci i tuoi dubbi con il medico che ti sta seguendo.

Per un quadro delle esperienze reali dei pazienti, vedi l’articolo sulle opinioni di chi ha usato Mounjaro. 

Le cose da ricordare

  • Perdita media 15-21% del peso corporeo (circa 15-21 kg su 100 kg di partenza), in funzione della dose.
  • Ci vogliono circa 12-18 mesi: il risultato è graduale, non immediato.
  • Il diabete riduce il calo medio (13-15%), ma il dimagrimento resta rilevante.
  • Proteine e allenamento di forza preservano il muscolo: guarda la composizione corporea, non solo la bilancia.
  • Sospendere senza cambiare stile di vita porta spesso a recuperare peso: conta il percorso, non solo il farmaco.

📍 Se lo desideri, puoi richiedere una visita medica online personalizzata compilando il seguente modulo di contatto. Durante la consulenza analizzerò esami, sintomi e abitudini di vita per valutare insieme se questo tipo di percorso fa per te e costruirlo realmente su misura.

Domande frequenti su quanto si dimagrisce con Mounjaro

Quanto si dimagrisce con Mounjaro in 6 mesi?

Indicativamente tra il 7% e il 12% del peso iniziale a 6 mesi, in base a dose raggiunta e risposta individuale: negli studi SURMOUNT la curva del peso a quel punto è ancora in piena discesa. Il risultato pieno (15-21%) si vede a 12-18 mesi.

Con Mounjaro 2,5 mg si dimagrisce?

Poco, ed è normale: 2,5 mg è una dose di avvio, serve a far adattare l’organismo, non a far scendere il peso. Un calo modesto nelle prime 4 settimane c’è quasi sempre, ma l’effetto dimagrante vero arriva con le dosi attive, dai 5 mg in su.

Perdo peso con Mounjaro anche senza dieta?

Un calo di peso con Mounjaro avviene anche senza una dieta strutturata, perché il farmaco riduce l’appetito e quindi le calorie introdotte. Ma i risultati migliori, e soprattutto quelli che si mantengono nel tempo, si ottengono abbinando alimentazione adeguata in proteine e attività fisica: senza, si perde più muscolo e si recupera più facilmente il peso alla sospensione.

Si può perdere più del 20% del peso con Mounjaro?

Sì: nello studio SURMOUNT-1, alla dose da 15 mg, oltre un terzo dei partecipanti ha perso il 25% o più del peso iniziale. Sono i “super-responder” — reali, ma non la regola: la media resta tra il 15% e il 21%.

Chi ha il diabete dimagrisce meno con Mounjaro?

In media sì, un po’ meno: nello studio SURMOUNT-2, condotto su persone con diabete di tipo 2, la perdita media è stata del 13-15% contro il 15-21% di chi non aveva diabete. Il dimagrimento resta comunque clinicamente molto rilevante, e a questo si aggiunge il miglioramento della glicemia.

I chili persi con Mounjaro si riprendono quando si smette?

Se si sospende il farmaco senza aver cambiato alimentazione, massa muscolare e abitudini, una parte significativa del peso tende a tornare: è la biologia del recupero, non mancanza di volontà. È il motivo per cui il farmaco va inserito in un percorso, non usato da solo — ed è una decisione da prendere sempre con il medico.

Riferimenti scientifici

Lascia un commento

Your email address will not be published. Required fields are marked

{"email":"Email address invalid","url":"Website address invalid","required":"Required field missing"}

Potrebbe anche interessarti: